Fedele Marco Pascuzzi

Pagina personale di FMP, Web Designer e Web Developer.

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Chi sono

Mi chiamo Fedele Marco Pascuzzi e sono un Web Designer e Web developer - per i non addetti ai lavori, sono uno che "fa siti Web". Navigo nel mare magnum dell'Informatica dal lontano 1991, quando per la prima volta ho utilizzato il glorioso Olivetti M240, un elaboratore che poteva vantare ben 640 KB di RAM, un processore con frequenza di clock di 10 MHz, due unità disco esterne da 5,25" e l'assenza del mouse e dell'hard disk.
Per fare un paragone con gli attuali dispositivi elettronici, uno smartphone di fascia medio-bassa ha un processore 160 volte più potente di quel computer, una RAM con una capacità 3200 volte superiore e, come detto sopra, un hard disk.

Questo primo incontro con l'Informatica è avvenuto in un ITIS ad indirizzo Informatico – in realtà gli ITIS che ho frequentato sono stati ben tre, visto che ero un ragazzino studioso ma anche un tantino turbolento e, nel corso dei miei anni alle scuole superiori mi è capitato di avere qualche lieve diverbio con alcuni docenti.
Questi civili scambi di opinione mi portavano ogni volta in una situazione tale da essere costretto a cambiare istituto per poter conseguire l'agognato diploma – neanche a dirlo, quello che aveva ragione ero sempre io, ed erano i professori ad essere troppo intransigenti e permalosi.

Alle scuole superiori ho fatto la gavetta come programmatore, passando tre anni della mia vita a scrivere tanti programmi in Fortran e Pascal, cosa che mi è servita moltissimo nel proseguo dei miei studi e nella mia carriera professionale – ad un profano può sembrare tempo perso imparare a programmare con un linguaggio di programmazione completamente assente nel mondo del lavoro, ma posso assicurarvi che quando passi tre anni della tua vita a programmare senza un IDE, con un interfaccia a riga di comando che per ogni test di funzionamento necessita di circa 2-3 minuti, utilizzare Java, jQuery, Php o altri linguaggi ad alto livello all'interno di NetBeans 11.2 non ti sembra più un'impresa titanica.

Olivetti M240

Dopo il diploma ho frequentato il corso di laurea in Informatica e, con sommo stupore mio e dei docenti del primo anno, ne sono uscito con una laurea con lode (non ditelo troppo in giro, perchè potrebbero ancora revocarmela).
All'Università ho imparato tante tecniche e tecnologie che ho poi incontrato nel mondo del lavoro, ma ho anche studiato i Fondamenti dell’Informatica, una materia molto astratta e vicina alla logica matematica, decisamente distante dalle materie più "pratiche". Ho però trovato i Fondamenti molto affascinanti ed in un certo qual modo utili, perchè mi hanno permesso di capire perché l'Informatica può vantare lo status di Scienza alla pari della chimica o della fisica – e poi, diciamocela tutta, poter dire ad una ragazza al primo appuntamento che un PC non è altro che “l’implementazione di una Macchina di Turing Universale” fa sempre un certo effetto sulla malcapitata di turno. Con la mia sudata laurea in tasca ho fatto ingresso nel mondo del lavoro ed ho iniziato da subito le attività di programmatore e tutor. Prima di approdare al Web, ho lavorato con linguaggi come Java e C++ e con il DBMS Oracle.

Laptop computer

Circa dieci anni fa ho scoperto il mondo del Web Design e ne sono rimasto completamente affascinato; da allora mi sono adoperato con passione nell'apprendere diversi degli strumenti utilizzati per lavorare in questo ambito: HTML, CSS, Javascript/Jquery, PHP, il DBMS MySQL ed i CMS Wordpress e Joomla, oltre a studiare le tecniche della SEO.
I miei ferri del mestiere ora sono tag HTML, istruzioni CSS, snippet Javascript/jQuery, il diffusissimo Wordpress, il framework Bootstrap e diverse altre simpatiche ed utilissime tecnologie che permettono di progettare, realizzare e manutenere siti Web.
Attualmente vivo e lavoro in provincia di Bologna.

Full stack development

Il mio lavoro

Il lavoro di un Web designer consiste, nella maggior parte dei casi, nella realizzazione di siti per committenti di vario tipo: aziende, liberi professionisti, privati cittadini che, per differenti motivi, decidono di fare il loro ingresso nella grande ragnatela. Dico "nella maggior parte dei casi" e non "nella totalità dei casi" perchè ci sono altri modi, più particolari, di svolgere questa professione.
Uno tra questi è quello di realizzare template. "Template" è un termine inglese che significa modello. Un template è un sito costituito da una struttura di base e compilato con dati fittizi. I template sono quindi dei veri e propri siti "generici", che possono poi essere customizzati ed adattati a casi specifici.

Io amo sviluppare template, e questo per due motivi principali: il primo è che si tratta di qualcosa che richiede l'utilizzo della fantasia (pensateci un po': c'è da spremersi le meningi per realizzare un modello che possa adattarsi a tantissimi casi specifici), il secondo è che lo sviluppo di template, quando se ne vogliono realizzare di validi, costringe a rimanere al passo con i tempi per quanto riguarda le tecnologie e le tendenze del Web design. Qui di seguito potete trovare due degli ultimi template che ho realizzato: Lawyers e Restoracio. Il primo è concepito per essere utilizzato nella realizzazione di siti Web per studi legali, il secondo costituisce invece un'ottima base di partenza per implementare siti di attività quali ristoranti, pub, caffetterie.
Dategli un'occhiata, anche se non siete avvocati o proprietari di un ristorante. Buona visione

Restoracio

Restoracio è un template ideato per la realizzazione di siti Web di esercizi come ristoranti, pub, caffetterie.
È totalmente mobile-friendly, ed è caratterizzato da un design molto accattivante e non troppo formale; si adatta facilmente sia alla variazione del numero e del tipo delle sezioni, che a quella dei colori principali (sfondo, font, e così via).
Prevede aree per la presentazione dei servizi offerti, del menu (che è stato strutturato per poter essere molto dettagliato), delle specialità - mediante foto e descrizione della pietanza.
Sono presenti inoltre un form per le prenotazioni, uno per i contatti ed una mappa interattiva.

Lawyers

Lawyers è un template concepito per la realizzazione di siti Web per studi legali. Il design è molto elegante, e sono previste tutte le sezioni necessarie per poter presentare in maniera completa l'attività di uno studio di avvocati: presentazione, team, aree legali di intervento, servizi offerti, ultimi post relativi ad un eventuale blog associato al sito, testimonianze degli assistiti, oltre ad un form dei contatti ed una mappa interattiva. Nonostante sia costituito da molte sezioni, il codice è stato ottimizzato con cura, in maniera tale da garantire una buona velocità di caricamento della pagina.

La mia passione

Una delle mie più grandi passioni, probabilmente la più grande insieme al Web design, è l'arte contemporanea. Gli artisti che mi piacciono sono davvero tanti, ma il mio preferito in assoluto è Basquiat.
Jean-Michel Basquiat è stato un pittore americano, esponente del neo-espressionismo: straordinariamente geniale e prolifico, è scomparso tragicamente a soli 27 anni ma, nonostante questo, è riuscito a lasciare un'impronta indelebile nella storia dell'arte.
Quando mi sono accorto che sul Web non era presente nessun sito che lo riguardasse degno della sua grandezza - gli eredi purtroppo difettano di riconoscenza nei suoi confronti - ho deciso di realizzarne uno che potesse essere sia un tributo al suo genio, che una risorsa utile a chi ama la sua opera o magari, più semplicemente, è interessato a rintracciare informazioni che lo riguardano.

"The Jean-Michel Basquiat Tribute" rappresenta la più ampia raccolta presente sul Web di opere (ne ho catalogate più di 250), foto (alcune molto rare), testi biografici ed interviste, filmati, documentari e analisi critiche su quello che è stato definito il "Picasso nero".
Reperire, catalogare e formattare in maniera adeguata questa grossa mole di risorse è stato un lavoro molto lungo e meticoloso, dato che tra libri, cataloghi di mostre e di aste, siti Web di vario tipo, la quantità di materiale reperibile è enorme, e selezionare quello più valido ed interessante ha richiesto tantissime ore di lavoro e molta cura ed attenzione.

Per la realizzazione del sito ho utilizzato il CMS Wordpress - CMS è l'acronimo Content Management System, ovvero sistema di gestione dei contenuti; in poche parole, uno strumento software che facilita la gestione dei contenuti di siti Web.
Anche se io non amo particolarmente i CMS (per motivi che ora sarebbe troppo lungo elencare e spiegare), in questo caso, visto il numero di elementi da organizzare e presentare, l'utilizzo di uno strumento di questo tipo è stata una scelta praticamente obbligata.

Tornando a Basquiat ed al tributo che gli ho dedicato, posso affermare senza tema di smentita - e con una punta di orgoglio - di aver realizzato, come ho già accennato, il sito riguardante questo artista più completo, dettagliato ed esteso che esista.
Se ti piace Basquiat, se non lo conosci e ti piace l'arte contemporanea o se vuoi capire perché dire ad un pittore "dipingi come un bambino" sia uno dei più grandi complimenti che gli si possano fare, non ti rimane che fare click sull'immagine sotto. Buona visione

Consigli utili

Avete intenzione di commissionare a qualcuno un sito Web per la vostra attività? Ne avete già uno e volete sapere se chi ha avuto l'onore di beccarsi i vostri soldi ha fatto un buon lavoro oppure vi ha rifilato la più classica delle sòle?
Bene, in questa sezione vi darò qualche semplice e utilissimo consiglio per evitare fregature e per valutare la qualità dei vostri siti - ovviamente questo articolo attirerà su di me le maledizioni e gli anatemi di tanti pseudo-web-designer o aspiranti tali; la cosa, neanche a dirlo, non mi preoccupa affatto.
Prestate attenzione a quello che sto per dirvi, perchè vi sto svelando alcuni dei segreti del mestiere, vi sto dicendo qualcosa che il 99% delle Web agency e dei Web designer non sarebbero mai disposti a dirvi.
La presenza sul Web può avere tanti scopi e tante motivazioni, ma ciò che spinge la maggior parte delle persone ad avere un sito è, come si dice in gergo, "convertire", ossia essere presenti sul Web con qualcosa che non solo ha molte visite, ma ha molte visite che generano profitti. Questo vale per tutti, imprese edili, ristoranti, titolari di e-commerce, escort, mistress e chi più ne ha più ne metta. Non dovete pensare al vostro sito web come ad una spesa, ma come ad un investimento.
Una condizione imprenscindibile affinchè un sito generi profitti è quella che abbia un buon posizionamento sui motori di ricerca per le parole chiave che lo riguardano (per fare un esempio, se avete uno studio legale a Milano, è auspicabile che il vostro sito abbia una buona posizione nei risultati delle ricerche come 'studio legale Milano', 'avvocati Milano', e così via).
La posizione nelle SERP - SERP è l'acronimo di Search Engine Results Page, ossia "pagina dei risultati del motore di ricerca" - dipende da moltissimi fattori: esiste un'intera disciplina dell'informatica, la SEO - SEO è l'acronimo di Search Engine Optimization, in italiano "ottimizzazione per i motori di ricerca" - che studia metodi e tecniche per ottenere una visibilità ottimale su Google (ho detto Google e non genericamente motori di ricerca perchè le ricerche sul Web vengono fatte nel 94,81% dei casi utilizzando il motore di ricerca di Mountain View).
Tra tutti i possibili fattori, quelli IMPRESCINDIBILI sono due: la velocità di caricamento delle pagine e l'usabilità su dispositivi mobili. Se le pagine del vostro sito non si caricano velocemente sul browser degli utenti e/o non sono "mobile-friendly" Google assegnerà loro delle vere e proprie penalizzazioni, che si tradurranno in un posizionamento molto ma molto lontano da quello desiderabile (ossia la celeberrima "prima pagina", i primi 10 risultati).
A ciò va aggiunto che un recente studio di Google rileva che nel 53% dei casi l'utente interrompe la navigazione se ad una pagina occorrono più di 3 secondi per caricarsi. Più il caricamento della pagina è lento, più aumenta il bounce rate, ovvero la percentuale di abbandono. Inoltre, lascio a voi immaginare cosa succede quando un utente che utilizza un dispositivo mobile per navigare giunge in una pagina che non è mobile-friendly.
Per misurare i due fattori descritti il colosso americano ha messo a disposizione degli sviluppatori (e degli utenti che vogliono fare le pulci alle Web agency ed ai Web designer) due tool molto semplici da usare: Google PageSpeed Insights e Google Mobile-friendly Test. Partiamo dal primo, che si presenta come nella figura sotto:
Page speed insights
Come avrete capito, per testare la velocità di caricamento di una pagina è sufficiente inserire nella casella di testo l'indirizzo della pagina e fare click sul tasto ANALIZZA.
Il test esprime un punteggio variabile da 0 a 100, e suddivide i risultati in tre fasce: 0-49, 50-89, 90-100. La valutazione viene inoltre effettuata sia per i dispositivi mobili che per i desktop.
Eccovi un esempio pratico, il risultato del test fatto sull'homepage del sito web di "Italia Viva", il partito di Matteo Renzi:
Page speed insights Italia Viva
Vediamo in dettaglio il significato di questi punteggi, partendo da una prima considerazione molto semplice: a meno di casi particolari, come ad esempio i grandi portali di notizie, che hanno la necessità di avere pagine piene zeppe di contenuti, e quindi inevitabilmente lente, non esiste alcuna giustificazione per avere sul proprio sito una pagina con un punteggio nella "zona rossa". In tal caso non stiamo parlando di un prodotto del web design, stiamo parlando di spazzatura. Fine del discorso.
Nota a margine: ho scelto di far fare una figura di merda ad Italia Viva non perchè io sia di destra, non lo sono affatto, ma perchè voglio farvi capire che quando si è inesperti e ci si affida alle persone sbagliate, è facile prendere dei grossi pacchi anche per chi ha molto denaro da spendere. In effetti però, a pensarci bene, Matteo Renzi mi sta anche antipatico, lo confesso.
Quanto detto vale per i dispositivi mobili e quindi, a maggior ragione, anche per quelli desk - è facile capire che una pagina sarà sempre più veloce sul desk che sul mobile. Se state per affidare ad una Web agency la realizzazione del vostro sito, e questa agenzia realizza pagine con un punteggio minore di 50, state per prendere un grosso granchio.
Diverso è il caso delle pagine che si posizionano nella fascia 50-89. Un risultato accettabile è un punteggio non inferiore a 60-65 per i dispositivi mobili e non inferiore ad 80 per i desk. Ovviamente in questo caso entrano in ballo diverse considerazioni: per una pagina che contiene 800 parole di testo, 10 immagini, 3 slider e 2 video, 60/100 è un punteggio ottimo, mentre per una paginetta striminzita con due-tre immagini e 200 parole non si tratta di un buon risultato. In altri termini, quando analizzate un risultato che si colloca nella seconda fascia, tenete ben presente il numero di elementi testuali e multimediali in ballo. Le pagine che si collocano invece nella terza fascia sono quelle ben realizzate, "almeno" dal punto di vista della velocità di caricamento (scrivo almeno tra virgolette perchè, come vi ho detto, si tratta di un fattore cruciale).
Come detto, è naturale che il punteggio per i desk sarà sempre maggiore di quello per il mobile. Ma il fatto che Google visualizzi per primo il risultato per i dispositivi mobili non è affatto casuale. Ad oggi, globalmente, il 52% del traffico sul Web è fatto utilizzando dispositivi mobili, e questo dato è in costante ascesa da anni. Quindi capirete bene che avere un sito con una buona velocità per i desk e lento per il mobile è utile quanto una forchetta per mangiare il brodo, o quasi.
Usate questo test per valutare i lavori delle persone alle quali vi accingete ad elargire il vostro denaro. Se siete indecisi tra due/tre web agency, utilizzate Page Speed Insight, ma non per valutare il loro sito web. No, sarebbe troppo semplice. Usatelo per valutare i siti Web del loro portfolio.
Vi dico questo perchè è ovvio che una web agency curi in maniera maniacale il proprio sito, visto che è da lì che provengono i suoi clienti. Diverso è il discorso per i siti che realizza. Molte agenzie lavorano "a catena di montaggio", sulla quantità, quindi spesso non dedicano abbastanza tempo alla ralizzazione dei lavori che gli vengono commissionati.
Magari sanno fare il loro mestiere, ma spesso lo fanno male perchè vogliono solo ed esclusivamente massimizzare i profitti, stupiscono le persone con effetti speciali come animazioni, ombreggiature, slider, carousel e tante altre cosine simpatiche fatte apposta per imbrogliare i gonzi, ma in realtà non dedicano sufficienti risorse temporali alla realizzazione dei loro lavori (implementare una pagina web veloce richiede tempo ed attenzione, copiare e incollare un'animazione esteticamente figa ed adattarla ad una pagina affinchè funzioni richiede si e no 15 minuti).
Se invece avete già un sito, utilizzatelo per valutare il lavoro che è stato fatto per voi. Vi avverto: se il vostro sito ha più di quattro anni, preparatevi ad avere delle brutte sorprese. Se invece avete un sito nuovo di zecca, verificate se avete speso bene il vostro denaro o meno.
Nel caso scopriate che lo avete buttato alle ortiche e siete delle persone irascibili come il sottoscritto, sappiate che i risultati di Google PageSpeed Insights costituiscono, nei processi per lesioni gravissime, un'ottima punto di partenza per l'ottenimento di tutte le attenuanti possibili.
Passiamo ora ad analizzare il secondo strumento che vi ho citato, Google Mobile-friendly Test. Anche in questo caso l'utilizzo è semplicissimo, e del tutto analogo al Google PageSpeed Insights. Per valutare una pagina basta inserire il suo indirizzo nella casella di testo e fare click, strano a dirsi, su TEST URL:
Mobile-friendly test Per questo test il risultato è binario: una pagina è mobile friendly o non lo è, non ci sono punteggi, nessuna valutazione di carattere quantitativo. Se la pagina è mobile friendly vedrete qualcosa del genere:
Mobile-friendly test www.fedelemarcopascuzzi.it altrimenti vedrete, letteralmente, rosso:
Mobile-friendly test Comune Modugno Noterete che, oltre alla valutazione negativa scritta in caratteri cubitali, Google fornisce anche delle indicazioni sui difetti della pagina.
Immagino che ora vi stiate chiedendo dove sia Modugno. Modugno è una ridente (sic!) cittadina della provincia di Bari, che conta più di 37.000 abitanti ed ha diverse cose di cui non andare fiera. La prima è quella di avermi dato i natali, la seconda è avere un sito che fa schifo, le altre sono persino più gravi delle prime due, il che è tutto dire. Come detto prima, la metà del traffico sul Web è fatto utilizzando dispositivi mobili: di conseguenza, anche in questo caso, vale il discorso sul brodo e le forchette cui ho già accennato.
Aver terminato la lettura di questo scritto molto composito e prolisso avrà sicuramente messo a dura prova la vostra pazienza, non ne dubito, ma quantomeno vi ha dato delle informazioni utilissime per orientarvi nella giungla delle Web agency, dei web designer freelance, dei biscugini laterali di Pescara che sanno fare siti Web e di tutta la varia umanità che si occupa di Web design e Web development. Ora tocca a voi. Buoni siti a tutti

Scommetto che ora vi starete chiedendo queal'è la velocità di QUESTA pagina Web. È molto semplice. Per scoprirlo basta fare click qui.

INTO THE WEB

Il Web è più un'innovazione sociale che un'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse una ricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni e aziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltato l'angolo. (Tim Berners-Lee)

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